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Tutto può suonare

laboratorio svolto nella scuola elementare Giulio Cesare di Roma

a cura di Samuele Briatore

I ragazzi scoprono che la maggior parte degli oggetti che vengono utilizzati e gettati quotidianamente possono essere utilizzati per produrre suoni. I ragazzi realizzano manufatti con l’utilizzo di materiali di recupero e di facile reperimento come fili, bottiglie di plastica, tappi, carta, colle e materiali plastici. I dispositivi che producono suoni e saranno collocati all’interno della scuola e nelle parti esterne del cortile.

 

Laboratorio: il Suono del Vento

  1. Incontro dedicato alla comprensione del suono, i ragazzi hanno realizzato una chitarra con scatole da scarpe ed elastici. I ragazzi hanno capito l’origine del suono e il potere della vibrazione e dell’amplificazione.
  2. Dopo aver decorato la chitarra i ragazzi hanno progettato insieme al liutaio Davide Serracini delle possibili forme per l’arpa eolica. Hanno capito il funzionamento dello strumento ed esaminato i materiali per la produzione della stessa.
  3. Dopo aver scelto le due bozze per l’arpa eolica i ragazzi hanno tagliato le sagome con seghe giapponesi e iniziato a assemblare i pezzi utilizzando colle e morse da falegname.
  4. I ragazzi hanno continuato ad assemblare le arpe eoliche e ideato delle possibili decorazioni. Successivamente sono stati realizzati degli scaccia pensieri con tappi e posate di plastica da unire alle arpe per amplificarne il suoni.
  5. Le arpe sono quasi ultimate, prima di inserire le corde sono state decorate. Il Liutaio ha portato numerose corde di dimensioni e lunghezze differenti, inserendole in scatole, latte e contenitori i ragazzi hanno capito il rapporto tra corda, tensione, dimensione e suono.
  6. Nella giornata finale sono stati preparati i pannelli decorativi per le arpe, ultimate le decorazioni e inserite le corde. Tutti i ragazzi hanno provato le arpe e hanno capito il funzionamento. In ultimo abbiamo ipotizzato eventuali luoghi dove installare gli strumenti.

Laboratorio: Tutto può Suonare

  1. Tamburo: il gruppo di ragazzi ha realizzato un tamburo utilizzando delle scatole, levando la parte superiore e chiudendola con dello scotch di carta hanno imitato la pelle del tamburo. Lo strumento è stato decorato e successivamente suonato con cucchiai di legno da cucina.
  2. Chitarra: partendo da alcune scatole utilizzando carta crespa, elastici sono state realizzate delle piccole chitarre. Si è cercato di comprendere la funzione delle corde e della cassa di risonanza. Utilizzando misure diverse i ragazzi hanno avuto la possibilità di comprendere il rapporto tra dimensione e cassa di risonanza.
  3. Coccodrillo: i ragazzi hanno realizzato dei piccoli oggetti sonori grazie all’utilizzo di piccole fascette di cartone alle quali sono stati applicati dei tappi di bottiglia alle estremità. I tappi, come delle nacchere, battuti emettono suoni simili a quelli del “battere dei denti”. Gli oggetti sono stati decorati diventando dei simpatici coccodrilli.
  4. Maracas: partendo da cucchiai di plastica i ragazzi hanno realizzato degli oggetti sonori simili a maracas, successivamente utilizzati anche per amplificare i suoni del tamburo. I cucchiai, uniti con elastici e ricoperti di carta e colla vinilica, racchiudono al loro interno delle piccole pietre o tappi e semi. Agitando gli oggetti si ottengono diversi suoni a seconda dell’intensità e del contenuto, i ragazzi si sono esercitati con il ritmo.
  5. Coccodrillo: Coccodrillo: i ragazzi hanno realizzato dei piccoli oggetti sonori grazie all’utilizzo di piccole fascette di cartone alle quali sono stati applicati dei tappi di bottiglia alle estremità. I tappi, come delle nacchere, battuti emettono suoni simili a quelli del “battere dei denti”. Gli oggetti sono stati decorati diventando dei simpatici coccodrilli.
  6. Maracas: partendo da cucchiai di plastica i ragazzi hanno realizzato degli oggetti sonori simili a maracas, successivamente utilizzati anche per amplificare i suoni del tamburo. I cucchiai, uniti con elastici e ricoperti di carta e colla vinilica, racchiudono al loro interno delle piccole pietre o tappi e semi. Agitando gli oggetti si ottengono diversi suoni a seconda dell’intensità e del contenuto, i ragazzi si sono esercitati con il ritmo.
  7. Scacciapensieri: i ragazzi utilizzando dei fili di lana a cui sono stati applicati con la colla a caldo tappi, cucchiai di platica e lattine, hanno realizzati degli oggetti sonori da applicare vicino alle finestre. Le numerose corde cariche di oggetti, mosse dal vento e scontrandosi tra di loro emettono leggeri suoni. La particolarità degli scacciapensieri è quella di essere messi in funzione dall’energia del vento e non da quella umana.
  8. Piccole arpe: con elastici e corde i ragazzi realizzato degli insiemi da poter suonare, l’oggetto costruito grazie al recupero di alcuni elementi avanzati dall’arpe eolica è stato utile per far capire ai ragazzi come funzioni uno strumento musicale a corda e come venga prodotto il suono.
  9. Corno: partendo da una trombetta di carnevale i ragazzi hanno realizzato delle strutture di amplificazione dell’elemento sonoro. Da piccoli fischietti sono stati realizzati dei corni capaci di produrre un suono fortissimo.
  10. Bastone della Pioggia: i ragazzi, utilizzando i rotoli di carta casa e carta igienica, hanno realizzato dei bastoni della pioggia. I rotoli sono stati chiusi da un’estremità e riempiti di piccoli sassi, sabbia, tappi e semi. Successivamente è stata chiusa anche la seconda apertura. Dopo averli provati, confrontati e scambiati sono stati decorati.